Plato's Retreat: ascesa e caduta del club che cambiò New York

Tra il 1977 e il 1985, un ex bagno turco di Manhattan divenne il simbolo della rivoluzione sessuale americana e della sua tragica fine.

Nel seminterrato del Ansonia Hotel, uno storico edificio sulla Upper West Side di Manhattan, esisteva un tempo uno stabilimento balneare chiamato Continental Baths. Nel 1977, quando i bagni chiusero, un imprenditore di nome Larry Levenson vide un'opportunità. Nacque così Plato's Retreat, destinato a diventare il club per adulti più famoso - e controverso - della storia americana.

L'idea di Levenson era semplice ma rivoluzionaria per l'epoca: creare uno spazio dove coppie eterosessuali potessero esplorare liberamente la propria sessualità. Niente prostituzione, niente droghe (almeno ufficialmente), solo adulti consenzienti in un ambiente sicuro. La formula prevedeva un prezzo d'ingresso accessibile, buffet incluso, piscina, jacuzzi e numerose aree per l'intimità.

Il successo fu immediato e clamoroso. Nelle serate di punta, Plato's Retreat accoglieva fino a 400 persone. La clientela era sorprendentemente eterogenea: professionisti di Wall Street, artisti del Village, coppie della classe media suburbana in cerca di avventura. Le celebrità non mancavano, anche se la discrezione impediva di fare nomi - almeno finché i tabloid non iniziarono a interessarsi al fenomeno.

Il club divenne rapidamente un simbolo della New York degli anni '70: edonista, sfrontata, convinta che la rivoluzione sessuale avesse definitivamente scardinato i vecchi tabù. Riviste come Penthouse dedicavano servizi entusiastici, mentre i media mainstream oscillavano tra fascinazione morbosa e condanna morale. Il sindaco Ed Koch lo definì pubblicamente "disgustoso", ma la pubblicità negativa non fece che aumentare la curiosità.

La realtà quotidiana del club era meno glamour di quanto la leggenda suggerisca. Ex frequentatori raccontano di serate memorabili ma anche di delusioni, di un'atmosfera che poteva essere liberatoria o oppressiva a seconda delle circostanze, di regole non sempre rispettate. Come ogni utopia, Plato's Retreat aveva i suoi lati oscuri.

La fine arrivò con l'epidemia di AIDS. All'inizio degli anni '80, quando la comunità gay fu decimata dalla malattia, anche il mondo eterosessuale iniziò a temere. I clienti diminuirono, le autorità sanitarie intensificarono i controlli, il clima culturale cambiò radicalmente. Nel 1985, il Dipartimento della Salute di New York ordinò la chiusura per violazioni igieniche. Plato's Retreat non riaprì mai.

La sua eredità è complessa. Per alcuni, rappresenta l'ingenuità di un'epoca che credeva nel sesso senza conseguenze. Per altri, fu un esperimento sociale importante che dimostrò come adulti consenzienti potessero creare spazi di libertà sessuale funzionanti. I club per coppie moderni devono molto a Plato's Retreat, nel bene e nel male: hanno imparato sia dai suoi successi che dai suoi errori.

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